Salvo (Salvatore) Barbaro nasce il 23 aprile del 1982 ad Avellino. Risiede a Firenze con la compagna Giulia, il figlio di lei Vieri e la piccola Elena di poco più di un anno. Diplomato in ragioneria decide di non continuare gli studi, ma con ambizione e molta fatica passa dieci anni della sua vita nella spasmodica ricerca del “posto fisso”. Attualmente lavora come magazziniere e fieramente s’impatta con il mondo della scrittura, complicata ma ambita sfida.
L’amore per la letteratura ne fa un lettore onnivoro e instancabile, sempre alla ricerca costante di nuovi autori da divorare. L’incontro con il libro di Saviano “Gomorra” riesce a scuoterlo nel profondo, essendo nato vicino alle zone da lui descritte nelle sue pagine d’inchiesta. Decide d’iniziare a scrivere dopo aver letto autori come: De Cataldo, Peppe Lanzetta, Carofiglio, Lucarelli e molti altri. Il suo stile è caratterizzato da una matrice realista che tende a parlare direttamente ai sentimenti del lettore.
Attualmente scrive e collabora con il blog L'infernale, di Ferdinando De Martino, sul quale settimanalmente pubblica una sorta di pseudo diario della sua vita, dal titolo “Come nasce uno scrittore”.


Per Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato

Pistole, vita e mutande di gente per bene

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