Classe 1986, vede la luce ad Atri, cittadina che sorveglia la costa adriatica abruzzese dall’alto di una collina. Quasi 31 anni dopo inizia a scrivere una sua breve biografia, ma si accorge subito di non riuscire a scriverla in terza persona, per cui cambia. Diplomato al liceo scientifico, decido di indirizzare gli studi verso le materie umanistiche, per coerenza, laureandomi in scienze della comunicazione. Sin da bambino ho sempre nutrito una grande passione per ogni forma di narrativa, cosa che mi ha portato a ridurre a brandelli numerosi libri, fumetti, videocassette, e addirittura un preciso posto di una sala cinematografica (quando i posti non erano ancora numerati; bei tempi), per l’eccessivo utilizzo. L’amore vero e proprio per la scrittura, e per la letteratura in generale, matura e si consolida negli anni, indirizzando il mio percorso lavorativo verso il settore editoriale. Fatto sta che non se n’è mai andato, per cui è stato adottato e nutrito con i dovuti studi, e oggi mi ritrovo a collaborare con Le Mezzelane in veste di editor. Finalmente, aggiungerei, visto che ho sempre desiderato interpretare la parte del cattivo. Inutile dirlo, adoro leggere e rileggere; trovo che una storia, in qualsiasi forma essa decida di manifestarsi, sia un biglietto per un traghetto che conduce all’interno di sé stessi e, essendo tutti noi in continuo mutamento, ogni giorno può raccontare qualcosa di diverso. Per questo mi piace un libro stropicciato e maltrattato; significa che è arrivato esattamente dove era destinato ad arrivare. Leggere è scrutarsi dentro, alla ricerca della domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto. Per cui andate indietro nel tempo, camminate con gli dèi, distruggete l’unico anello, arrivate alla torre nera, ancora e ancora, e sappiate che la risposta rimane sempre 42, ma anche che la domanda è sepolta in quelle pagine, da qualche parte.

Carlo Porrini è su facebook.

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