Jesi ieri

Un ampio compendio del vernacolo jesino, un’opera vasta e meritoria, ricca e nutrita di studio e amore per il proprio idioma madre.

La presente opera di Marco Bordini è, prima di ogni altra cosa, un regalo che ci ha voluto fare. Uno di quei doni che giungono inaspettati, ma che da tanto avremmo voluto “scartare”, certi della sua grande validità morale e formativa in un oggi in cui tutto viene relegato al caso o a una consuetudine appassita di valori. Si tratta di un ampio compendio del vernacolo jesino, un’opera vasta e meritoria, ricca e nutrita di studio e amore per il proprio idioma madre. Ciò che rende un idioma una lingua sono sostanzialmente tre elementi ossia la presenza di una tradizione linguistica, la presenza di una grammatica che ne codifica gli usi e la massa parlante tale lingua. Quanto a tradizione linguistica, direi anzi letteraria, del jesino, non c’è da dubitare se pensiamo ai grandi vernacolieri che dall’Ottocento ad oggi non solo hanno codificato il jesino ma hanno decantato Jesi, il centro nevralgico della Vallesina, raccontandoci curiosità, personaggi, vicende, ricorrenze e costumi di allora.

Disponibile in ebook (Euro 5,99) e in versione cartacea (Euro 16,90)

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